col piede sbagliato

Oggi dovevo fare pochissime cose. Gettare due mega sacchi di raccolta differenziata, comprare il tabacco che avevo finito due giorni or sono e fare incetta di latte per la marinatura dell’arrosto di cinghiale, che degusteremo con indicibile gioia domani sera, unitamente alla Monk’s Family, alla Rockstar’s family e alla famiglia del Sommo Ideologo. Tempo necessario previsto per le Mansioni Brevi: 12-15 minuti.

Mi paleso presso le campane del rusco differenziato e le trovo strabordanti e circondate da cumuli di cartone, lattine e bottiglie (che i campanari giammai raccoglieranno, passeranno i ragazzi dell’Amiu e li lanceranno, con bestemmie e disappunto, nel bidone dell’indifferenziato). Nel mio quartiere ci sono circa dieci assembramenti di campane colorate. Tutti traboccanti. Al sesto finalmente trovo posto per la mia collezione di cartoni di Latte Delle Vacche Genovesi e di bottiglie di una certa Weissbier che sull’etichetta ha uno con la tunica.

Mi ruotano i maroni ed a fatica riesco mantenere il feldskooter incollato al terreno, una propellente forza mi spinge verso il kreatore che non esiste, in quanto sono agnostico, ma certe volte me ne scordo. Poscia m’accingo ad acquistare la mia confezione di tabacco Ceppafield con cartine Nizla corte e filtrini Burp, ma la tabaccaia che mi serve è antipatica come un cactus nei boxer, le consegno pure, nella mano avvizzita, sonante e precisa moneta e lei mi guarda con quella solita faccia stile “che minchia vuoi, io teng’ problemi”.

“simpatica come il colera” sibilo nemmeno troppo a bassa voce e mi avvio verso il supermercato. Appena aperto, ore otto e trenta, già gremito di vecchietti che Monti ha detto che c’è la crisi e forse quelli della lega da Berghem scateneranno un conflitto atomico e quindi è d’uopo accaparrarsi ettolitri di latte da stipare nel bunker sotto casa. Tra essi c’è sempre il Vecchietto Falloso, quello che, giunto alla cassa, cerca di sopravvanzarti entrando contemporaneametne di spalla-gomito, alla Claudio Gentile. Solo che io faccio come Paolino Pulici, mi irrigidisco e il supponente essere rimbalza via, urlando “cavelùn drugou gnurante”.

Pensierino del penultimo giorno dell’anno peggiore della mia stolida esistenza:

Basta con la differenziata. Non gliene fotte una ceppa ad alcuno: da domani tutto andrà nel normal-rusco. Al supermarket si va alle 20.30, quando i Vecchietti Fallosi dormon beati. Quel tabaccaio deve chiudere e formarglisi la ragnatela sulla serranda. Eppoi gnorante sarò gnorante, ma drugòu purtroppo no, che se lo fossi stato, sarebbe meglio.

Baci e buon ano nuovo, così, con una ‘n’ sola..

10 risposte a “col piede sbagliato

  1. Casso, se i leghisti de Berghèm fan l’atomica dici che mi conviene iniziare a pensare seriamente di emigrare al sud??
    E comunque buon ano anche a te. Che sia ricco di vasellina!

    • secondo me la lega alle prossime elezioni prende almeno il 20% dei suffragi.
      ad ogni rutto, ogni parola del gatto, ogni ditino-suca del suo leader e degli altri lacché aumenta statisticamente di un voto in più.
      siamo un paese di merda.
      meritiamo questa merda.
      ma alla merda mi sto abituando

  2. ci sta … eccome se ci sta … (2011 : è stata un’impresa = 2012 : tentativo di scarto)
    alla Paolo Pulici … si intende (che son granata, proprio da quando giocava lui)
    Buon anno amico
    Ray

    • ogni persona che ama il giuoco del calcio è un po’ granata dentro. peccato che oggi quel giuoco non esista più. è morto da tempo ed oggi ne riceviamo i Doni…
      dedichiamoci alla bocce, lì niente doping, scommesse, mafiosi bulgari e taiwanesi.

  3. a volte alla fine dell’anno si fanno dei bilanci. e si viene presi da sconforto e sfiducia. poi accadono cose che ti fanno comprendere quali siano le priorità, i veri bisogni di cascuno di noi.

    io ho concluso il 2011 con un funerale. ed ho deciso di cominciare questo 2012 con nuova grinta, forza.. e nuona fiducia. provarci almeno. e crederci.

    un bacio di Buon Anno (con due eNNe) a te, caro Rex. bello ritrovarti in questa piattaforma.

    • mettici quante enne vuoi, la sostanza non cambia.
      ad un asino puoi dare biada di qualità superlativa, ma non diverrà mai un cavallo.
      noi siamo i ciuchini dell’europa.

      baci eh.

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