Non ho più nulla da dire.
Sai quando una frase balena nella testa come un ronzio.. mi sono appiattito, piatto, tabula rasa, quota zero. Gli avvenimenti concatenati, snocciolati in rapida sequenza, fiaccano. Anche se non arrivano mai, hanno una sorta di lunga risacca, sono poco più di indizi, preveggenze.
Sabbia, sabbia tra le dita, la bagno con la presunzione di tenerla, di conservarne una porzione soddisfacente, ma viene a piovere, mi alzo il cappuccio e lei scorre via. E si secca, si idrata, si libra sospinta dal maestrale, si deposita: come tutto e come tutti.
Frugo nelle tasche della giacca e trovo uno scontrino del bar, una caramella mezzo sciolta, un pacchetto di cartine. Polvere e pelucchi. Parole non ce ne sono. Neppure nei calzini.
Non ho nulla di concreto da dire.
io trovo siano piacevoli anche le astrazioni.
…a volte stare a guardare, non è detto che non sia dire.
..è un “trattenersi” diverso.
un bacio.
m.
@amara: anche le a-stazioni hanno il loro fascismo.
@moni: stare a guardare mi genera due maroni che neanche l’orso..
trattenersi dallo sfasciare tutto?
tutti nella piazza interiore!
hai già visto questo video? http://www.youtube.com/watch?v=qwzmrgXFzUs
io lui lo adoro.
rido.
lasciami un po’ di refosco
Anche il silenzio dice delle cose. Di noi, solitamente.
su questo non ci piove, Wii
ma il silenzio non può durare
questo refosco, tra l’altro, è finito. ne apro un’altra boccia-)
di sicuro non sono piacevoli le castrazioni.
ci vuole un pò di musica allora..