…quando i bambini fanno boh….

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Quando i bambini fanno oooh… c’è un cagnolino

(tesoro, lascia quetare il pitbull..)

mentre i bambini fanno oooh… c’è un topolino

(aaargh…Silvano uccidi subito quella fottutissima pantegana!)

ma ogni cosa è chiara e trasparente…

(piove da sei ore, papà:

sicuro che non hai fumato niente?)

e quando un grande piange

i bambini fanno oooh: ti sei fatto la bua

e adesso sono cazzi tua….

fai sempre il deficiente in moto

e ricorda: io non ho peli nè sulla lingua

nè sullo scroto….

non puoi più andare sull’altalena: quanto mi fai pena

spaccato dal mal di schiena….

e col fil di lana non sei più in grado di fare una collana

perchè hai le dita di porcellana….

e allora noi facciamo Booooh

quanto ci pare, quando ci pare

e a volte ci sembrate scemi però

e vi manderemmo anche a defecare

perchè noi siamo piccoli leoni che vanno a gattoni..

e dovete imparare:

1) a non farci girare i maroniiiii

2) a comporre canzoni meno deficienti,

che a noi dell’era del buonismo non c’importa nienteeee

(questa è un pelo fuori rima ma andava detta…)

…il cane è cane…

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Questo pomeriggio, ore due meno un quarto.

Parcheggio l’auto sotto casa di Mr. Jones e, denotando una certa instabilità in percorrenza di curva, tipica di quando una gomma posteriore è un pelo "molla", scendo per effettuare i controlli del caso.

Sono chinato a novanta di fianco alla vettura, quando arriva un cagnolino di piccole dimensioni che mi guarda, alza la zampa ed estrae un simaptico erogatore, che mi inonda il cerchione in lega di un liquido giallognolo e maleodorante ,chiamato da voi umani  "urina".

I miei zebedei iniziano a ruotare, anche alla luce del fatto che l’ho portata dal Bont a tirare a lucido prprio pochi giorni or sono… ed è pulitissima!

mi volto e in piedi, 5 metri oltre, c’è il forbito padrone della bestiola, quasi impaziente, come se non aspettasse altro che costei finisse il suo "lavoretto".

lo guardo e gli dico:

_belin, lavo la macchina e tu mi ci porti a pisciare il cane, bella testa di cazzo che sei_

e lui, quasi sorpreso:

_cazzo dici, il cane è il cane… non sa che la macchina è tua…_

_allora ti seguo fino a casa e ti piscio sullo zerbino._

_hai solo da provarci_

_ok… ma l’uomo è l’uomo! non sa che quello zerbino è  tuo_

…niente è per sempre…

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 niente è per sempre
e passi oltre, come quando
la strada si fa cuneo e corri
veloce e spedito
ma nessuno ti attende
e sfilano le immagini
ai lati, sfuocate
non puoi
perderti a guardare
titoli di coda cui nessuno bada:
solo quel punto che fissi
l’orizzonte
oltre cui ti dirigi…
e i moscerini sui denti
mentre ridi da solo come un ebete
per qualcosa
simile alla libertà…
ma credimi, niente
niente è per sempre

prima foto del blog

fotoblog01Sardegna…

Dove un motociclista può appendere il casco alla cintura per 100 metri senza che alcuno si scandalizzi o lo additi come satanista…

Tranquilli, lo portavo anche prima dell’86 quando divenne obbligatorio… non sono uno psycokiller che attenta alla sua vita e a quella delle moltitudini di esseri circolanti per strada… ma certi fenomeni paranormali che si verificano qui da noi riguardo alle nuove norme del codice della strada hanno dell’esoterico.

Tipo: mi accendo una paglia al semaforo, parto in sgommata, sbuca il vigile da dietro il palo (sono in grado di nascondersi perfettamente dietro qualsiasi supporto, come la Pantera Rosa…) e mi confisca il motoveicolo, che poi va all’asta. A Genova intere generazioni lavorano come vigili. Ce n’è uno per ogni abitante. Anzi, forse di più…

E tra un po’ ci saranno intere generazioni che avranno avuto almeno una volta nella vita l’esperienza di vedersi "fumare" il motorino…

però, nei quartieri più turbolenti, dove si viaggia in due sul cinquantino smarmittato e senza targhino… dove i venditori di scitto hanno il banchetto in strada come gli ambulanti legali… beh, lì i vigili sono un pochino più rari….

boicottiamo il codice della strada: domattina giriamo tutti col pistolino di fuori fino a Piazza della Vittoria…

…scirocco…

"Ricordi le strade erano piene di quel lucido scirocco
che trasforma la realtà abusata e la rende irreale,
sembravano alzarsi le torri in un largo gesto barocco
e in via dei Giudei volavan velieri come in un porto canale.
Tu dietro al vetro di un bar impersonale,
seduto a un tavolo da poeta francese,
con la tua solita faccia aperta ai dubbi
e un po’ di rosso routine dentro al bicchiere:
pensai di entrare per stare assieme a bere
e a chiaccherare di nubi…"

ho in testa una canzone di Guccini da oggi pomeriggio, quando ho gettato nel cestino della rumenta la vecchia scheda Omnitel risalente al gennaio 97, per sostituirla con una più consona 128k che a ben vedere non so nemmeno cosa serva.

allora mi sarei segato i maroni piuttosto di avere un dannato cellulare. poi, essendomi trasferito nei vicoli ed avendo chiesto alla SIP (o forse era già Telecom?) quanti danari occorressero per portare una linea fin lassù, al sesto e ultimo piano di un vecchio palazzo di via  dei Giustiniani… beh…. avevo optato per il meno peggio, cioè un dannato telefonino, grosso e pesante come un lingotto di piombo.

gli anni vicolari sono stati bellissimi, soprattutto le notti umidicce di scirocco: quando i conci in pietra delle strade brillavano al lume fioco dei lampioni ed io e Mr. Jones avevamo da raccontarci mille cose, che erano sempre le stesse… e sempre divertenti….

perchè penso sempre a quegli anni?

perchè ero giovane e imbecille?

misteri della psiche…

…a reti unificate, per la brava gente…

"…. nostri i corpi arresi al gelo dell’apnea
patiranno il giro di vite ineluttabile…."
 
Questo blog è in disuso, ultimamente…
e la mia testa è fatta a stanze, scomparti.
alcuni dei quali sono in disuso.
ci tengo la luce spenta…
non accendo nemmeno il termosifone…
e chissà da quanto non tolgo la polvere…
le idee, coperte di polvere, fanno uno scricchiolio sinistro…
prima avevo tempo sia per leggere che per scrivere.
poi per leggere, meno per scrivere.
poi nulla, per nessuna delle due attività.
certi giorni sono come rimbambito.
certi altri penso anche troppo.
ma il mio lavorìo mentale non porta a nulla.
sono egoista.
certo.
a volte riconosco il mio vecchio altruismo di fondo.
a volte no.
ho il mio ambito. mi piace. fuori di esso do poco.
fuori c’è moltissimo.
ci sono cose splendide.
le colgo, non le colgo.
a tratti le intravvedo, sfocate.
quando sono nitide ho sempre troppo poco tempo.
vorrei mandare baci al cosmo, ma ho labbra secche, inaridite.
oppure urlare anatemi al vento, ma ho corde rauche e vocali gravi.
non vorrei essere una merda.
proprio adesso che la quadratura del cerchio mi impone d’essere migliore.
scrivo.
parlo.
taccio.
tacciono persone con le quali ho percorso un tratto della mia vita
oppure: parlano ma non le ascolto.
scientemente.
o non ci arrivo di mio.
freddezza?
o forse è la mia, dapprincipio, a generare il giro vizioso?
non lo so. ai posteri l’ardua sentenza.
c’è chi si è rivelato uguale a come lo immaginavo.
chi smette di sorprendermi, è solido, è fatto così.
ed il saperlo mi conforta.
chi ha indossato una maschera fino a ieri.
poi la toglie e dietro intravvedo il niente.
mentre lui, forse, il mio "niente" lo ha intravvisto ben prima.
è sempre la solita vita…
vita che scorre…
essere padre non cambia. non aggiunge, nè toglie briciole di cinismo.
tutto da copione:
chi resta, chi volge le spalle e fa la sua strada.
ho deciso:
io resto.
 
 
 
buona vita!

…nuovi arrivi…

Ieri uno dei tre bimbi che erano nel grembo materno all’epoca del post precedente è uscito allo scoperto.

io qui ho il mio che fa il verso dell’avvoltoio da 1 ora e, guardando esaltato i videoclip musicali alla tv, saltella sul seggiolone…

sto per fare l’irreparabile: schiaffo su un cd dei Marlene Kuntz

vediamo se si tranquillizza….

Oh…. ma della situazione in Corsica avevo previsto tutto in tempi non sospetti… avete visto??

chissà quanti Totani Armati per le strade…..

Corse Libre….

Ora tocca ai Baschi, ai Catalani ed agli Alto Atesini…..

ed anche ai Sardi…

ieri ho visto Pericle e gli ho detto: vai che è il momento!

e lui: è passato talmente tanto tempo che ormai anch’io mi sento italiano….

Revoluscioooon…