E' tradizione, per non ararsi già troppo i maroni, iniziare l'anno blogorroico con un post a tema musicale.
Tra le assortite amenità che riserva l'informal colloquio con le altre genti liguri, ruolo di primo piano spetta alle trattazioni musicali, che a volte possono occupare anche svariate ore.
Siccome Genova è una città progressive, come dice sempre il Monaco, che noi siamo venuti su con quel genere, snobbando gli altri e ci moriremo, secondo voi di che si parla?
Ad ogni modo son lì con il lettore piantato nelle orecchie, per tentare di avere un minimo di concentrazione, strafatto dalla sinusite, quando si avvicina il tale.
– cosa ascolti?
– i Porcupine Tree…
– noiosi e pretenziosi…
– già, infatti sto meditando il suicidio.
E poi parte su con una gran tiritera sul Progressive, partendo dai King Crimson e dai (sopravvalutati) Yes per finire ai Dream Theater e ai Tool, di cui sa tutto, anche quante sigarette fuma John Petrucci o se Maynard Keenan soffre di colite.
Il tutto citando anche gli altri grandi nomi che hanno istoriato d'oro la fulgida parabola.
– cos'è quella roba lì con quella scritta?
– ah è la versione originale rimasterizzata di 2112…
(2112 per un cultore del progressive è quasi una sequenza esoterica, un dogma imprescindibile)
– ah, i Rush, sentiti nominare.
– sentiti nominare, già… poi conosci tutto di gruppi i cui componenti citano questi tre canadesi come principale fonte d'ispirazione, sei ben strano và..
– beh ma non si può sapere sempre tutto, non basta una vita per quello.
(..i liguri usano spesso il vocabolo "tutto", se non si nota, è una loro caratteristica etnica..)
ora metto qui Limelight, che è un pezzo ben orecchiabile, cosicché se ascoltate Tiziano Ferro, Mario Legno o Pino Tungsteno non abbia a rizzarvisi troppo il lobo temporale.
(….tratto dall'album Moving Pictures, che tra l'altro, guardaunpo' che belin di coincidensa, dà pure il titolo al mio blog…)



