Si è fatto un gran blaterare sulla “sinistra di Don Gallo” che, mettiamocelo in testa una volta per tutte, non esiste.
Quei 4 gatti che cantano Bella Ciao fuori la chiesa del Carmine, col pugno chiuso, mentre a Roma, qualche tempo fa, alla manifestazione pro berlusca c’era il mondo intero, quelli lì chi sono, chi li rappresenta? E poi tutti quei vip, che io non ho visto, accorsi in massa? i vip? Don Ciotti è un vip? Moni Ovadia? il sindaco Doria, l’uomo meno appariscente del cosmo? Oppure il figlio di uno dei sette fratelli Cervi? Forse Bagnasco lo è, ma lo si è zittito non appena ha nominato il cardinale Siri, dopodiché non ha più proferito parola. Non abbiamo bisogno dell’espressione clericale che incarna Bagnasco, ne possiamo fare a meno.
E invece i poveri cristi no, non fanno notizia. Le facce segnate dall’eroina, i solchi che hanno sul volto anche coloro che ne sono usciti, si sono fatti una famiglia, lavorano, hanno figli. Solchi che potevano cantare la morte, invece son vita. E, intorno, tutta una folla di gente assolutamente comune, che ama Genova, nonostante abbia dato i natali al più grande cialtrone della politica italiana. E che ne ha le palle piene, di tutto e tutti. A qualcuno è passato per la mente che fossimo lì, in larga parte atei ed agnostici, per commemorare un uomo giusto? O si vuol vedere il gesto politico ovunque? A questo punto anch’io faccio un gesto politico, ogni volta che mi reco a defecare.
E’ ovvio che, fino a quando ciascuno di noi accenderà la tv o comprerà giornali, senza la più pallida idea di come ci si possa fare un’idea concreta, le cose non miglioreranno. E noi siamo così poco intelligenti, usciamo per far cagnara in quelle quattro occasioni solite, per il resto stiamo rintanati. Dicono. Ma l’informazione reale non te la dà Repubblica o il Corriere e nemmeno il Fatto, l’Unità, giammai il blog di Grillo. Te la fai da solo, girando per le strade.
Per strada non ci sono microcamere o rilevatori ambientali, lei parla, il cervello rileva.
E le strade, fidatevi, parlano sempre una lingua ben differente. Quella che non va su Ballarò e su tutti quei canali ove si urlano sillabe ai quattro venti, parole che virano dall’innocuo al volutamente travisato, salvo poi legare l’asino esattamente dove vuole il padrone.
Per quanto mi riguarda, l’essere governato dal PD o dal PDL è esattamente la medesima cosa. Sono equipollenti. Vorrei sapere se qualcuno è d’accordo.
